Edilizia universitaria. Il contesto internazionale

 

Terza parte dell’inchiesta sulle residenze universitarie. Giro d’Europa in 5 interventi

 

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A differenza del modello italiano, la ricerca in ambito internazionale si lega a un approccio più spiccatamente sperimentale, che introduce forme d’innovazione sia sul piano formale che tecnico e tipologico. Un trend finalizzato alla messa a fuoco di soluzioni “high quality-low cost”, caratterizzate da una maggiore efficienza di processo, con una conseguente riduzione dei tempi e dei costi di costruzione, a fronte di una crescita della qualità abitativa in termini di vivibilità degli spazi, offerta di servizi, sostenibilità ambientale. Tale tendenza, legata principalmente alle offerte delle università, è bilanciata da forme di sperimentazione sviluppate da enti privati, che vanno nella direzione di un aumento dell’offerta dei servizi allo studente, con un conseguente adeguamento dei canoni di locazione anche in ottica “luxury” (piscine in copertura, strutture sportive, per il benessere, crescita di spazi dedicati).

Le innovazioni più significative possono essere ricondotte ad alcuni aspetti. Il primo riguarda la ricerca di soluzioni flessibili e temporanee, a vantaggio di un’interpretazione dello student housing come ambiente polifunzionale, aperto anche alle comunità. Una tendenza sostenuta dal rapido cambiamento delle abitudini e delle esigenze del pubblico studentesco – che impone la messa a fuoco di spazi adattabili e riconvertibili – ma anche dalla forte attenzione per i temi della sostenibilità ambientale (protocolli LEED, BEAM ecc.), legata all’uso di materiali leggeri, ecocompatibili o riciclabili.

Sul piano tipologico, si assiste a una progressiva crescita d’importanza degli spazi comuni, a vantaggio di luoghi intermedi tra aree pubbliche e stanze private, in grado di favorire l’incontro e la socializzazione di piccoli nuclei di utenti. Una tendenza volta a favorire la costituzione di micro-comunità, anche con carattere temporaneo, riconfigurabili nelle varie ore del giorno sulla base di attività e interessi particolari. Una formula che sta rivelando la propria efficacia, vista la qualità e la solidità dei legami che si stabiliscono. A fronte di tale cambiamento del ruolo degli spazi collettivi, si riscontra un complessivo ripensamento anche delle aree private e destinate alla privacy, nella convinzione che un’offerta di qualità non sia più da mettere in relazione alla garanzia di misure e standard minimi, ma al riconoscimento delle esigenze specifiche degli studenti. Alcuni studi hanno individuato possibili “classi” di utenti, ognuna delle quali implica un differente bilanciamento di spazi, attrezzature, servizi.

Tale scenario testimonia una realtà estremamente variabile e dinamica, in continua trasformazione in relazione al riassetto dei percorsi accademici, al miglioramento dei processi formativi, al crescente interesse per l’internazionalizzazione. Un terreno particolarmente fertile dove sviluppare riflessioni e sperimentazioni disciplinari per il progetto di architettura.

Alcuni interventi

Dorothy Garrod Building

Luogo:                         Cambridge, Regno Unito

Anno:                           2018

Posti letto:                    86

Committente:               Newnham College, Cambridge

Progetto:                      Walters & Cohen Architects

Un’addizione volumetrica che supera l’ipotesi di costruire un edificio ex novo, come inizialmente richiesto dal concorso vinto da Walters & Cohen. Per rispondere alla necessità di ampliamento del College, i progettisti propongono un’alternativa: demolire un edificio a fine vita per farne un ampliamento. Ispirandosi all’architettura preesistente, l’intervento si avvolge attorno a un nuovo giardino del cortile e, pur ricercando una propria identità estetica e figurativa, s’integra perfettamente al contesto. Dorothy Garrod ha previso un nuovo ingresso, strutture per conferenze, una palestra e terrazza in copertura, uffici del personale, sale riunioni, 86 ampie camere con bagno, cucina/aree sociali con generosi spazi per cucinare e mangiare insieme, e un caffè che invita gli studenti a soffermarsi e lavorare nel cuore del College.


Twist Studentisches Wohnen

Luogo:                         Zurigo, Svizzera

Anno:                           2016

Posti letto:                    485

Committente:               Newnham College, Cambridge

Progetto:                      Architektick Tina Arndt & Daniel Fleischmann

Lo spazio pertinenziale aperto costituisce la cifra interpretativa del progetto. Il complesso si presenta come la compenetrazione di tre distinti volumi dalle forme plastiche, articolate fra loro a creare prospettive e visuali inusuali, ricche di suggestioni percettive; un luogo di alta qualità formale e spaziale dove lo studente può trascorrere il tempo con altri ospiti. Per rafforzare questa dimensione, al piano terra sono state collocate le sale comuni, un’aula per l’ETH, una scuola materna e alcune stanze per gli studenti. Agli altri piani, esclusivamente riservati alla vita studentesca, si trovano gli alloggi integrati. Ogni unità condivisa può ospitare da 6 a 10 persone, per un totale di 63 unità abitative, 485 camere e 12 monolocali.


Boeselburg Council and Student Housing

Luogo:                         Münster, Germania

Anno:                           2014

Posti letto:                    535

Committente:               Boeselburg Council

Progetto:                      Architects Kresings GmbH

Reinterpretando il tema della città medievale, fatta di strade tortuose e irregolari, l’intervento disegna un microcosmo abitativo magico, un mondo irreale, da case delle bambole, dove sentirsi compresi e coccolati. Un pezzo di città definito da quattro blocchi a corte che generano uno spazio fluido e asimmetrico, il quale conferisce un senso di sicurezza e accoglienza. Un luogo con strade, slarghi e piazze pedonali che rispondono alla necessità di consentire l’accesso immediato alle abitazioni e di dissolvere spazio privato e pubblico, favorendo lo svolgimento di attività ricreative. Le coloriture dei fronti conferiscono vivacità e creano un’atmosfera surreale e vagamente mediterranea. Gli alloggi (da 25 mq a 180 mq), che rispettano gli standard della casa passiva e sono privi di barriere architettoniche, ospitano una mixitè sociale di studenti, famiglie e anziani.


Student Apartments

Luogo:                         Lucerna, Svizzera

Anno:                           2013

Posti letto:                    280

Committente:               Student Mentor Foundation Lucerne

Progetto:                      Durisch + Nolli Architetti

Realizzato a seguito di un concorso, l’intervento si caratterizza per lo sviluppo verticale e orizzontale di un sistema/edificio modulare che si adatta alla topografia e s’inserisce attentamente nel contesto. Collocato tra un’area residenziale e una prettamente commerciale, il complesso è costituito da prismi regolari collegati fra loro e con facciate sfalsate. I blocchi sono generati da un’unità modulare di circa 12×12 m, tipica delle case esistenti nel quartiere, e allineati come tessere del domino. Il modulo si rivela nella struttura costruttiva. L’integrazione al parco viene completata con la copertura a verde del tetto, mentre il mix abitativo comprende stanze singole e appartamenti condivisi da due a cinque studenti.


Tietgen Dormitory

Luogo:                         Copenaghen, Danimarca

Anno:                           2005

Posti letto:                    400

Committente:               Nordea Denmark Fund

Progetto:                      Lundgaard & Tranberg Architects

Considerato tra le più innovative residenze universitarie, l’intervento si caratterizza per l’insolita forma circolare, finalizzata a stabilire una relazione forte fra lo spazio semi-pubblico della corte interna e lo spazio pubblico del quartiere. Situata a nord di Orestad, un quartiere di nuova edificazione, Tietgen Dormitory si propone infatti come community hub per la città. Il suo impianto circolare dà forma a un volume cilindrico che alterna aggetti e arretramenti, sviluppati su sette piani fuori terra. Alla corte si accede attraverso cinque passaggi coperti. Dodici stanze, singole e doppie, sono organizzate intorno ad ambiti collettivi con cucina e terrazze. Al piano terra sono distribuite le aree comuni: laboratori, sale computer, bar, sale studio, sale musica, lavanderia e deposito biciclette.

 

 

Autore

Oscar Eugenio Bellini è architetto, PhD e professore associato in Tecnologia dell’Architettura presso la Scuola Architettura, Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano. Svolge attività di ricerca e consulenza al Dipartimento ABC. È autore di numerosi rapporti scientifici, articoli e monografie e ha partecipato, come relatore, a numerose conferenze e seminari, in Italia e all’estero, sul tema dello student housing.

Matteo Gambaro è architetto, PhD e professore associato di Tecnologia dell'Architettura presso la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano. Svolge attività di ricerca, presso il Dipartimento ABC, e di progettazione con Enti e Istituzioni pubbliche, in particolare negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sulle residenze speciali e studentesche. Autore di libri, saggi e articoli scientifici.

Martino Mocchi è dottore in Filosofia e dottore di ricerca in “Progetto e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali”. Svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano sui temi del paesaggio urbano e della multisensorialità, con particolare riferimento al contesto della residenzialità universitaria. È autore di diverse pubblicazioni su questi temi.

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